Book Cover: Kino

Missionario gesuita, donò la sua vita all'evangelizzazione e al riscatto sociale delle tribù native della Pimeria, soprattutto della popolazione dei Pima, circa 30 mila persone che abitavano nell'area oggi occupata dallo Stato messicano di Sonora e da quello statunitense dell'Arizona.

Excerpt:

E' in libreria il nuovo romanzo di Mauro Neri: Kino - l'Apostolo senta tempo dei migrantes del Muro messicano, edito da Àncora editrice.

Padre Eusebio Francesco Chini (Kino per i nativi del centro-nord America a cavallo dei 600 e del 700) nacque a Segno (Trentino) il 10 agosto 1645 e morì a il 15 marzo 1711 a Magdalena (Stato di Sonora, Messico).

Missionario gesuita, donò la sua vita all'evangelizzazione e al riscatto sociale delle tribù native della Pimeria, soprattutto della popolazione dei Pima, circa 30mila persone che abitavano nell'area oggi occupata dallo stato messicano di Sonora e da quello statunitense dell'Arizona (di cui è ancor oggi considerato uno dei padri fondatori).

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Non fu però solo missionario: la sua fede e la forza evangelizzatrice che lo animò si esplicò anche nell'astronomia, nella cartografia, nell'archeologia; fu esploratore, ideatore e costruttore di missioni, di chiese, di ranch per l'allevamento del bestiame, di fazendas grazie alle quali i Pima conobbero l'arte dell'agricoltura, perfino di navi con cui avrebbe voluto esplorare le coste della penisola californiana.

Il segno lasciato da padre Kino sulle popolazioni native fu ed è così profondo, che il suo ricordo è ancor oggi assai vivo, sia sul versante messicano sia su quello statunitense. Oggi quell'area è colpita dal dramma delle migrazioni clandestine dei derelitti del Centro America verso il Nord America (USA e Canada)e dei trafficanti di droga e di esseri umani, tanto che l'area un tempo esplorata e cartografata da padre Kino è oggi divisa da un Muro fisico lungo centinaia di miglia e da un Muro impalpabile fatto di controlli polizieschi, di sensori elettronici, di droni che si alzano in volo sul deserto di Sonora. Ma è proprio lungo questo Muro, luogo di dolore e di lacerazione, che oggi in ricordo del lascito ideale di padre Kino i gesuiti, oppure semplici parroci o organizzazioni di volontari laici offrono aiuto, conforto e anche formazione ai migrantes rifiutati o espulsi dagli Stati Uniti d'America.

La beatificazione di padre Eusebio Francesco Chini è ormai prossima.

Il romanzo "Kino" si compone di tre racconti ambientati in epoche diverse

Il primo - che ha per cornice la Pimeria del 1687 - ci fa conoscere il difficile e cruciale periodo di ambientamento del nostro missionario "tirolese" presso le tribù dei Pima, mettendo in luce le evidenti difficoltà linguistiche, di usi e tradizioni, ma anche la profonda umanità con cui Eusebio Chini seppe mettersi a disposizione dei propri amici indiani.

Nel secondo, ambientato nel 1945, padre Kino corre idealmente in aiuto e in soccorso di un povero nativo Pima che, verso la fine della seconda guerra mondiale, partecipò alla sanguinosa conquista dell'isola nipponica di Iwo Jima, finendo nei micidiali ingranaggi di una macchina propagandistica senza cuore e, soprattutto, incurante della verità.

Il terzo racconto ha per protagonisti due giovani messicani di Puebla, Angel e Florina, che nel 2011 diventano migrantes clandestini in balia dei trafficanti e di un deserto, quello di Sonora, profondamente bello quanto mortale. A soccorrerli giungerà un cow boy di Tucson (Arizona) animato dallo spirito missionario che risulta assai simile a quello che contraddistinse Padre Kino.

Il libro è introdotto da una riflessione di padre Livio Passalacqua s.j.

Mauro Neri, nel suo romanzo opera un vero e proprio stravolgimento della vita del Chini, entrando in una "macchina del tempo". Il libro si avvale di una presentazione di p. Livio Passalacqua e di una attenta appendice storica curata da Silvia Vernaccini.

 

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Presentazione del libro presso Sala Sosat